Il Sito

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Nel variegato ventaglio di meraviglie paesaggistiche che le Marche offrono al turista spicca Offagna, caratteristico borgo medievale dominato da una splendida Rocca.

Offagna è posta a 309 m. s.l.m. ad appena 16 Km da Ancona, il suo nome sembra derivare da quello della illustre famiglia degli Afrani che, al tempo della repubblica romana, erano i proprietari di una Massa, complesso di poderi dal loro nome detta "Massa Afrania o Afraniana" che si estendeva per buona parte dell’odierno territorio di Offagna.

Nel sec. IX la Massa venne ceduta in feudo dall’Arcivescovo di Ravenna ai discendenti di una casata nobiliare franco-germanica. Le origini del paese si possono far risalire all’anno 950 e si desumono dal documento più antico che si conosca al riguardo, il Codice Bavaro, nel quale si parla dell’investitura della suddetta Massa Afraniana e del relativo Castello (inteso come villaggio posto solitamente in altura) da parte dell’Arcivescovo di Ravenna, "Onesto", a un certo conte Stefano. In seguito il comune di Auximum (Osimo), nel suo movimento espansionistico, si impadronisce del Castello di Offagna provocando aspre e lunghe controversie con la Curia Ravennate.

Nella prima metà del ‘400 la vita di Offagna si svolge nel riverbero della vita di Osimo, che ne rimane il proprietario fino al 1447, anno in cui viene posta sotto il diretto dominio del Papa per sottrarla alle mire espansionistiche di Ancona che aveva già tentato di occuparla. Vista la sua posizione strategica Ancona riprova nel 1450 presidiandola definitivamente fino a che ottiene che le venga concessa per la somma di 7000 fiorini. A conferma del possesso acquisito gli Anconetani, tra il 1454 e il 1456 edificarono una rocca, quale avamposto fortificato atto a rintuzzare le pretese dei comuni limitrofi, utilizzando in parte le rovine del castello esistente.

Rocca di Offagna XV sec.

All’interno del paese, possiamo ammirare una stupenda chiesa del Santissimo Sacramento e il convento delle "Suore Oblate dello Spirito Santo" di notevole pregio e valore artistico, entrambi capolavori di Andrea Vici (XVIII sec.) allievo e capomastro del più noto Vanvitelli.

È possibile ammirare anche una finestra triloba in pietra posta sopra un portale in cotto del secolo XV.